Se ti stai chiedendo cosa vedere a Palermo, ti trovi nella pagina giusta. Palermo è il capoluogo della Sicilia e fu fondata dai fenici tra il VII e il VI secolo a.C che le diedero il bellissimo nome “Zyz”, “Fiore”.

Con il tempo si succedettero diverse culture, come quella romana, araba e normanna. Tutte queste civiltà hanno regalo alla città un reperto storico-artistico non indifferente. Le cose da vedere a Palermo sono davvero tante e i complessi monumentali che fanno parte dell’ UNESCO sono ben 7. Dopo questa breve introduzione scopriamo adesso cosa vedere e cosa mangiare a Palermo.

1. Il Palazzo dei Normanni – UNESCO

Palazzo dei Normanni, Palermo
Lasterketak, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Villa Bonanno Palermo - Di fronte al Palazzo dei Normanni
Villa Bonanno Palermo – Di fronte al Palazzo dei Normanni
Ficus abbraccia pino, Palazzo dei Normanni, Palermo
Ficus abbraccia pino, Palazzo dei Normanni
Palazzo dei Normanni, Palermo
Effems, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Carrozza reale, palazzo dei Normanni Palermo
Carrozza reale, palazzo dei Normanni Palermo
Carrozza reale, palazzo dei Normanni Palermo
Carrozza reale, palazzo dei Normanni Palermo
Palazzo dei Normanni, Palermo
Peppe64 at Italian Wikipedia, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Palazzo dei Normanni, Palermo
Wikielettra, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Palazzo dei Normanni, Palermo
Effems, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Palazzo dei Normanni, Palermo
Gmihail at Serbian Wikipedia, CC BY-SA 3.0 RS, via Wikimedia Commons
Palazzo dei Normanni, Palermo
Fintan Corrigan of http://friendly-hotels.com, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il palazzo dei Normanni è la più antica residenza reale d’Europa ed è oggi sede dell’Assemblea regionale siciliana. La storia di questo palazzo é incredibile, infatti ingloba al suo interno fondamenta e stratificazioni di insediamenti fortificati di civiltá diverse e molto antiche, che si sono succedute nel corso dei secoli. Le prime fortificazioni furono infatti costruite dai fenici nel VIII secolo a.C e ancora oggi é possibile visitarne i reperti nelle segrete e sotterranei del palazzo.

Questa meraviglia rientra sicuramente tra le cose da vedere a Palermo. Soprattutto il suo interno ti sorprenderà con affreschi, mosaici, la stanza di Re Ruggero e la fantastica Cappella Palatina. In base ai giorni gli orari e i luoghi visitabili variano. Il tour completo è possibile solo dal venerdì al lunedì e nei giorni festivi, al prezzo di 18 Euro. Orari e tariffe complete le trovi qui.

2. Le chiese di San Giovanni, Santa Maria dell’ Ammiraglio e di San Cataldo – UNESCO

La chiesa di Santa Maria dell’ Ammiraglio si trova vicino alla chiesa di San Cataldo e al Teatro Bellini. Si tratta di un edificio normanno del Medioevo e si contraddistingue per la molteplicità di stili che s’incontrano, in quanto, con il susseguirsi dei secoli, fu arricchita da vari altri gusti artistici, architettonici e culturali.

Costo biglietto: 2 Euro. Orari: lun-sab 09:30 – 12:30 e dalle 15:30 alle 17:00 dom e festivi: 09:00 – 10:30. Possibilità di comprare un biglietto cumulativo di 3,50 Euro e visitare anche la chiesa di San Cataldo (Prezzo singolo di quest’ultima 2,50 Euro). Orari e tariffe potrebbero cambiare.

Chiesa S. Maria dell´Ammiraglio - Palermo

La chiesa di San Cataldo, nonostante le sue piccole dimensioni è davvero affascinante. E’ priva dei tipici ornamenti che di solito si trovano nelle chiese, ma per le sue piccole dimensioni, la forma e il colore delle pietre al suo interno è davvero speciale. Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 18. Costo biglietto: 2,50 Euro. Possibilità di comprare un biglietto cumulativo di 3,50 Euro e visitare anche la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio (Prezzo singolo di quest’ultima 2,00 Euro).

Chiesa di San Cataldo, Palermo

La chiesa Di San Giovanni fu costruita intorno al 1100 e ha uno stile arabo-normanno che ricorda fortemente gli edifici orientali. Tale richiamo all’oriente viene ancor più enfatizzato dalle cupole di colore rosso acceso. Molto carino il chiostro e il giardino della chiesa, assolutamente da visitare. Orari: lun-sab 09:00-18:30, dom: 09:00-13:00. Costo del biglietto: 6 Euro. Tariffe ed orari potrebbero cambiare.

Chiesa di San Giovanni, Palermo
Allie_Caulfield, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
Chiesa di San Giovanni, Palermo
Palickap, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Chiesa di San Giovanni, Palermo
Rolf Dietrich Brecher from Germany, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons
Chiesa di San Giovanni, Palermo
Chiesa di San Giovanni, Palermo
Chiesa di San Giovanni, Palermo
© José Luiz Bernardes Ribeiro
Chiesa di San Giovanni, Palermo
Stendhal55, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

3. La Cattedrale – UNESCO

Cattedrale di Palermo
Foto di salvatore galle da Pixabay
Cattedrale di Palermo, Panorama
Vista dalla terrazza Wittylama, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Cattedrale di Palermo, interni
Michele Ursino, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons
Cattedrale di Palermo, Panorama
Manuelarosi, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

La Cattedrale fu costruita nel periodo normanno intorno al 1170. Anche qui, come nel caso del Palazzo dei Normanni, il monumento ha però una storia molto più antica. In età paleocristiana, esattamente nel IV secolo, sorgeva infatti una basilica che venne però distrutta nel V secolo dai vandali per poi essere ricostruita nel 590 da San Gregorio Magno. Durante il periodo saraceno nel IX venne trasformata in una grande moschea, per poi tornare a diventare il centro del culto cristiano con i Normanni nel 1072.

La cattedrale è bellissima e con il suo caratteristico stile arabo-normanno è davvero imponente. E’ vivamente consigliato andare a vedere le tombe dei Re (Tra cui quella del famoso Federico II) e fare un giro nei tetti della Cattedrale, in modo da ammirare Palermo dall’alto. Inoltre, nella parte esterna, potrai passeggiare in un bellissimo giardino molto curato.

Orari: lun-sab: 07:00 – 19:00, dom: 08:00 – 13:00, 16:00 – 19:00. Biglietto: 10 Euro. Orari e tariffe potrebbero cambiare.

4. Ponte dell’ Ammiraglio – UNESCO

Ponte dell'Ammiraglio, Palermo
Matthias Süßen, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Fu completato intorno al 1131 per volere di Giorgio d’Antiochia, ammiraglio del re Ruggero II di Sicilia, un anno dopo la nascita del Regno di Sicilia per collegare la città ai giardini posti al di là del fiume Oreto. Il 27 maggio dell’anno 1860, nel corso della spedizione dei Mille, Garibaldi proprio su questo ponte si scontrò con le truppe dei Borboni, lì schierate perché il ponte rappresentava un ingresso nella città.

L’uso degli archi molto acuti permetteva al ponte di sopportare carichi elevatissimi. La perfezione e stabilità di questo ponte è anche testimoniata dal tempo. Ancora oggi infatti è intatto a differenza di molti dei nostri ponti moderni. Sotto i suoi archi ormai non scorre più il fiume, dopo che il suo corso fu deviato nel 1938 a causa dei suoi continui straripamenti. Oggi si trova però un piccolo giardino con attorno viali alberati, agavi e piante grasse.

5. Le Catacombe

Catacombe, Palermo
Gmihail at Serbian Wikipedia, CC BY-SA 3.0 RS, via Wikimedia Commons

Nei sotteranei del convento dei Cappuccini di Palermo si nasconde qualcosa di davvero Top Secret e unico al mondo: Un vero e proprio cimitero con migliaia di corpi imbalsamati di tanti secoli addietro. Un vero e proprio viaggio alla scoperta degli usi, costumi e tradizioni della società cittadina palermitana che visse dal XVII al XIX secolo.

Tutto ebbe inizio nel 1599. Fino ad allora i corpi dei frati venivano seppelliti in una fossa comune. Ad un certo punto però si dovette procedere alla riesumazioni di alcuni corpi, a causa di problemi della fossa. I corpi riesumati risultarono indenni alle usure del tempo e quindi si gridò al miracolo. Queste salme vennero quindi esposte nei sotterranei del convento e da quel momento in poi si procedette ad esporre tutti i corpi dei defunti. All’inizio si trattava solo dei frati, ma con il passare del tempo anche esponenti della nobiltà e della media e alta borghesia scelsero questo luogo come tomba.

Se sei un tipo facilmente impressionabile meglio evitare, in caso contrario è davvero un luogo da visitare per fare un viaggio nel passato e riflettere sulla vita.

Orari: tutti i giorni 09-13, 15-18. Biglietto: 3 Euro. Orari e tariffe potrebbero cambiare.

6. Teatro Massimo

Teatro Massimo, Palermo
Bjs, CC0, via Wikimedia Commons
Teatro Massimo, interni, Palermo
Muesse, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Teatro Massimo, interni, Palermo
Muesse, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Visita virtuale terrazza panoramica del teatro

Fu costruito nel 1897 e si tratta del più grande teatro d’Italia ed il terzo più grande d’Europa, dopo quello di Parigi e Vienna. La visita guidata ti porterà in varie sale e potrai osservare dal Palco Reale la grandezza del teatro e il suo tetto artistico. Molto bella anche la visita dalla terrazza raggiungibile con una scaletta e da dove dominerai tutta Palermo.

Biglietto con visita guidata inclusa: 8 Euro, durata 30 minuti. Se si decide di visitare anche il backstage e la terrazza e godere quindi del panorama, il prezzo sale a 20 Euro e il tour dura circa 1 ora. Orari: lun-dom: 9:00 – 17:30.

7. Quattro canti

Quattro Canti Palermo
Quattro Canti Palermo
Quattro Canti Palermo
Quattro Canti Palermo
Quattro Canti Palermo
Quattro Canti Palermo

I Quattro Canti è il nome della piazza all’incrocio dei due principali assi viari di Palermo: la via Maqueda e il Cassaro, oggi Via Vittorio Emanuele (antica via di origine fenicia, collegante l’acropoli e il Palazzo dei Normanni al mare). Data la loro bellezza rientrano di diritto nella liste delle cose da vedere a Palermo.

I quattro meravigliosi edifici sono stati realizzati intorno al 1600 e rappresentano, in vari livelli, il mondo della natura fino ad arrivare al mondo del cielo. Il primo piano di facciata é composto da fontane che riecheggiano i fiumi della città antica, il secondo contiene le allegorie dalle quattro stagioni (rappresentate da Eolo, Venere, Cerere e Bacco), la terza ospita le statue di Carlo V, Filippo II, Filippo III e Filippo IV e infine, nell’ordine superiore, vengono rappresentate le quattro sante palermitane, Agata, Ninfa, Oliva e Cristina.

Una piccola curiosità per rendere la tua visita più interessante: Qui in passato avvenivano le esecuzioni pubbliche!

8. Palazzo Chiaramonte-Steri – UNESCO

Palazzo Chiaramonte-Steri, Palermo
Dedda71, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Palazzo Chiaramonte-Steri, Palermo
Benjamín Núñez González, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Palazzo Chiaramonte-Steri, graffiti carcerati, Palermo
Graffiti dei carcerati Benjamín Núñez González, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Di Benjamín Núñez González, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Ficus, Palermo
Giuseppe ME, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il palazzo risale al 1300 e incorpora elementi dell’arte islamica e normanna. Fu costruito da Manfredi I, un conte di Modica e fu utilizzato nel tempo come residenza dei Vicerè spagnoli e anche come sede del tribunale dell’inquisizione.

Curiosità: Nella piazza Marina, nei pressi del palazzo, si celebravano anticamente gli Auto da Fé, gli atti di fede, durante i quali i “colpevoli”, venivano condannati. Essi venivano trascinati in pubblico con i capelli rasati, vestiti con sacchi e dei copricapi e fustigati e spesso venivano condannati al rogo. 

Nelle mura delle prigioni sono stati trovati testimonianze degli ultimi momenti terribile vissuti dai condannati. Durante il restauro del palazzo infatti sono stati scoperti disegni e dei graffiti fatti dai prigionieri prima della condanna. Essi sono stati creati mischiando i liquidi corporei con la polvere rossa dei mattoni.

Per quasi tre secoli in queste prigioni gli inquisitori interrogarono, torturarono e uccisero tantissimi uomini e donne. I prigionieri erano ritenuti essere peccatori della morale, eretici o diffusori di idee e stili di vita, credenze e superstizioni, contrari alla religione cattolica.

Altra piccola grande curiosità: Accanto al palazzo si trova uno dei più grandi esemplare di Ficus dell’intera Europa. Un albero alto più di 30 metri e largo venti.

Biglietto: 5 Euro con visita guidata, orari: mar-sab 09:00-13:00 / 14:30-18:30; dom: 10:00-14:00. Orari e tariffe potrebbero cambiare.

9. Mercato di Vucciria

Mercato di Ballarò, Palermo
MeloPalmer, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Salsiccia e Stigghiola, Palermo
Dedda 71, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons
Mercato di Ballarò, pesce, Palermo
RENE RAUSCHENBERGER da Pixabay
Mercato di Ballarò, Palermo
Pvitale, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Il più bel mercato di Palermo è probabilmente quello della Vucciria, che ha origini molto antiche. Il nome proviene da una parola francese, boucherie che significa macelleria, perché in epoca angioina vi sorgeva un macello.

Si trova di tutto, carne, pesce, frutta, verdura e anche cibi cotti, tipici della cucina palermitana, come pane panelle e cazzilli (pane con impasto di farina di ceci e crochette di patate), sfincioni (focacce tipiche), verdure lesse, polpi bolliti serviti con limone e sale, panino ca meusa (panino con la milza di vitello), cipolle al forno e stigghiola alla brace (budella di vitello).

Orari: giornalmente dalle 9 alle 20:00.

La sera invece si trasforma nel centro della movida palermitana, dove poter bere a prezzi contenuti.

10. Spiaggia di Mondello

Spiaggia di Mondello, Palermo
Dedda71, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

Mondello è un quartiere di Palermo, famoso per la sua spiaggia, il mare e il golfo. In estate è letteralmente presa d’assalto dai turisti, ma è piacevole anche fare una passeggiata negli altri periodi dell’anno, che da queste parti, non sono mai troppo freddi.

Spiaggia di Mondello, Palermo
Andrea Calcagno from PALERMO, Italia, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons
Spiaggia di Mondello, Palermo
Dedda71, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons
Spiaggia di Mondello, Palermo
fab., CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Molto carino anche l’antico stabilimento balneare in stile liberty del 1900, che si trova al centro del golfo. Da visitare anche la vicina Riserva naturale di Capogallo affacciata sul mare, davvero un piccolo paradiso per gli amanti della natura.

La spiaggia è molto affollata, soprattutto a luglio ed agosto, quindi meglio andare in altri periodi, se ne hai la possibilità. L’acqua è davvero molto bella, trasparente e cristallina, ma nei periodi di maggiore afflusso o a causa di alghe, potrebbe intorpidirsi. A tal proposito, l’acqua nella zona est (lato destro del palazzo liberty) guardando verso il mare, tende a rimanere più pulita.

11. Fontana Pretoria

Fontana Pretoria - Palermo

La fontana fu realizzata a Firenze nel 1554, per volontà di Don Luigi Toledo che voleva abbellire la sua villa. Alla sua morte però il figlio decise di venderla e fu acquistata dal Senato palermitano. La statua venne dunque smontata pezzo per pezzo, trasportata via nave e poi venne piano piano ricostruita. 

Oggi è Palermo a goderne della sua bellezza, anche se in passato veniva addirittura denominata la statua della vergogna, per vie delle figure maschili e femminili senza veli.

Un piccolo gioello da non perdere, a due passi dai Quattro canti nel centro storico di Palermo.

Cosa e dove mangiare a Palermo

Salsiccia e stigghiola, Palermo
Salsiccia e stigghiola Dedda 71, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

Dopo aver visto cosa visitare a Palermo pensiamo al cibo. Nel capoluogo siciliano troverai vari ristoranti buoni, ma non puoi non andare al mercato della Vucciria e provare le varie specialità dello street food. Qui potrai mangiare pane panelle e cazzilli (pane con impasto di farina di ceci e crochette di patate), sfincioni (focacce tipiche), verdure lesse, polpi bolliti serviti con limone e sale, panino ca meusa (panino con la milza di vitello), cipolle al forno, stigghiola alla brace (budella di vitello) e molto altro.

Qui trovi ulteriori informazioni su cosa mangiare a Palermo e dintorni qui invece trovi i piatti tipici siciliani.

Mappa interattiva – Punti d’interesse in viola

Per localizzarti una volta in zona clicca sul simbolo ingrandisci in alto a destra della mappa.

Escursioni a Palermo e dintorni

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Cosa vedere nei dintorni

Qui trovi elencati i luoghi da visitare nei dintorni di Palermo.

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