Andiamo a scoprire cosa mangiare a Messina e dintorni. Come un pò in tutta la Sicilia, i piatti sono il risultato dell’intreccio e dell’influenza di numerose culture e popoli che hanno colonizzato l’isola nel corso dei secoli. Qui sotto ho preparato un elenco dei prodotti tipici di Messina e dintorni, che potrai provare durante il tuo viaggio.

Pidone messinese

Morabito92, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

Il pidone messinese è un pezzo di tavola calda molto amato, che troverai un pò in tutte le rosticcerie o panifici. Ha la forma di una mezza luna e assomiglia quindi un pò al più famoso calzone. Viene preparato sia al forno che fritto e vi sono differenti varietà: con scarola, tuma (formaggio tipico siciliano) e acciughe oppure prosciutto e formaggio e cosi via.

La focaccia messinese

La focaccia messinese è caratterizzata da un impasto molto alto che supera addirittura i 3 cm. Ha una forma rettangolare ed è farcita con tuma (formaggio tipico siciliano), scarola, pomodori a pezzi e acciughe. Gli ingredienti tradizionali della focaccia sono quindi gli stessi del pidone e come quest’ultimo, la trovi nelle rosticcerie e panifici. Si è diffusa nel messinese a partire dalla seconda metà del 900.

Primi Piatti 

Spaghetti con acciughe e mollica – Stella

Scopriamo adesso i piatti a base dell’amata pasta, che a Messina e dintorni sono molto spesso abbinati con il pesce.

A Messina e dintorni potrai o meglio dovrai, provare ad esempio gli spaghetti alle acciughe e mollica e le penne con pesce spada (Pescato proprio nello stretto di Messina) e menta.

Pesce

Pesce

Non dimentichiamoci per carità del pesce, sarebbe un sacrilegio, specialmente a Messina. Tra i piatti più tipici spiccano gli involtini di pesce spada, il pesco stocco alla ghiotta, la spatola alla Messinese, le polpette di baccalà e la pepata di cozze. I condimenti variano ma in genere gli ingredienti utilizzati sono ad esempio pomodori, capperi e olive, che rendono il pesce ancora più saporito.

Curiosità

La pesca al pesce spada è una pratica che si tramanda da generazioni e generazioni e venne descritta già nel II sec a.C dallo storico greco Polibio. Egli stesso nelle sue opere, racconta di come sia rimasto stupido osservando un pescatore calabrese appostato sugli scogli con l’arpione, in attesa del pesce spada.

Il pescestocco non è altro che il merluzzo conservato per essiccazione. Ma cosa ci fa il merluzzo, che è un pesce nordico pescato in Norvegia, in Sicilia? A meno che si ipotizzi che un merluzzo si sia perso e sia arrivato fino in Sicilia, la risposta sta nei Normanni. Loro infatti dominarono l’isola tra l’ XI e il XII secolo e ne importano la tradizione. Il nome potrebbe derivare dal norvegese stokkfisk, che di certo non differenzia molto dal nome in italiano.

Pignolata messinese

E’ un dolce ricoperto di due glasse diverse: una al cioccolato ed una al limone e in passato veniva consumato principalmente a Messina e Reggio Calabria. Viene chiamata pignolata perchè la forma dei pezzetti di pasta a fine preparazione ricordano delle pigne.

In passato non veniva usata la glassa, ma il miele, tradizione importata dagli arabi. Le cose cambiarono successivamente con la dominazione spagnola intorno al 1500. Furono infatti gli spagnoli che ritenevano il dolce troppo “plebeo” e chiesero ai pasticceri messinessi di utilizzare il limone e il cacao, ingrediente quest’ultimo che veniva proprio in quel periodo importato dalle colonie spagnole in America.

Piatti tipici siciliani

Qui trovi invece i piatti tipici siciliani che trovi un pò in tutta l’isola.

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