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Ultimo aggiornamento il 19 Aprile 2024

In un luogo isolato tra colline a tratti brulle e a tratti boscate si trova Segesta, le cui origini risalgono all’antico popolo degli elimi, che fondarono anche la pittoresca Erice. Si tratta di un altro splendido posto in Sicilia dove poter ammirare i templi greci, insieme a Selinunte e alla valle dei Templi.

Segesta venne infatti conquistata dai greci e divenne l’acerrima rivale di Selinunte, tanto da poi distruggerla con l’aiuto dei cartaginesi. La città fondata dagli elimi non ebbe però destino migliore, infatti fu anch’essa distrutta dal siracusano Agatocle per poi rinascere durante la colonizzazione romane e tramontare definitivamente nel medioevo.

Scopriamo adesso cosa è possibili oggi ammirare in questo magnifico parco archeologico.

1. Le attrazioni principali: Il tempio e il teatro

Le attrazioni principali di Segesta sono sicuramente il tempio e il teatro, che si sono conservati davvero molto bene.

Il tempio ha una grandezza considerevole 61,15×26,25, risale al V secolo a.C. ed è avvolto dal mistero. Infatti non vi sono tracce di copertura e di cella (la struttura interna dove si conservava la statua del dio da venerare). Le teorie prevalenti sono due. La prima afferma che il tempio sia di fatto incompleto, probabilmente a causa del conflitto con Selinunte. La seconda teoria, forse più affascinante, vuole che i costruttori non siano stati i greci, ma addirittura gli elimi ellenizzati.

Il teatro fu costruito intorno al III sec. a.C. e si trova sulla vetta del monte a circa 400 metri d’altezza. Normalmente i templi greci sono rivolti verso sud, ma non questo, che è rivolto al nord, probabilmente per rendere onore al panorama sui monti e il mare. Anche qui, come nel teatro greco di Siracusa, vengono organizzati d’estate degli spettacoli teatrali classici.

Tempio di Segesta
Colli intorno al Tempio di Segesta
Teatro greco di Segesta
Antica strada verso il Teatro Greco di Segesta
Antica strada verso il Teatro Greco
Tempio di Segesta
Tempio di Segesta

2. I resti della città antica e l’area medioevale e la moschea

A Segesta troverai anche altri monumenti e reperti archeologici, che anche se meno appariscenti rispetto al tempio e al teatro, sono comunque affascinanti e ricchi di storia. Poco distante dal parcheggio si trova ad esempio l’antica porta d’ingresso della città, con parte delle antiche mura. Poco distante dal teatro invece troverai le fondamenta dell’antica agorà di Segesta, di una moschea risalente al periodo della colonizzazione araba e le rovine di costruzioni normanne, tra cui un castello.

Resti Medioevali
Resti Medioevali

Dove parcheggiare a Segesta

Hai la scelta tra un parcheggio privato o uno gratuito.

Il primo costa circa 5 Euro (Se all’uscita per Segesta incontri un impiegato che vi indica il parcheggio, sappi che si tratta di questo). Da qui ogni circa 30 minuti parte una navetta che porta al parco archeologico. L’auto è ovviamente custodita, vi sono bagni ed un bar. Il secondo è gratuito (non custodito e senza servizi) e da li puoi raggiungere a piedi il parco.

Dove mangiare a Segesta

Ristorante pizzeria Rustic

A circa 15 minuti d’auto da Segesta si trova il ristorante/pizzeria Cacio e Cavalli. Un vecchio rustico rimesso a nuovo, in mezzo alla natura con una bella vista sulle colline circostanti. A 20 minuti da Segesta invece si trova il ristorante/pizzeria Rustic, anch’esso un antico casolare restaurato, davvero molto bello anche se non panoramico come il primo.

Ristorante Pizzeria Rustic
Ristorante Pizzeria Rustic
Ristorante Pizzeria Rustic

Ristorante Pizzeria Cacio e Cavalli

Ristorante Pizzeria Cacio e Cavalli
Ristorante Pizzeria Cacio e Cavalli
Ristorante Pizzeria Cacio e Cavalli
Ristorante Pizzeria Cacio e Cavalli

Mappa interattiva di Segesta – Punti d’interessa in viola

Cosa vedere nei dintorni di Segesta

Segesta si trova in provincia di Trapani. Qui trovi elencati i luoghi da visitare a Trapani e dintorni.

Piatti tipici della zona

Qui trovi dei consigli su cosa mangiare a Trapani e dintorni, qui invece trovi i piatti tipici siciliani.

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